giovedì 20 dicembre 2012

Baratta un’Epifania. Il Cantiere Creativo torna con l’Arte del Baratto


Nuove iniziative e attività per l’Associazione dei "cervelli a lavoro", tra cui la programmazione del CineDocuForum, giunto alla quarta edizione. 


Torna in Piazza l’Associazione culturale Cantiere Creativo a condividere per il giorno della Befana: ”L’arte del baratto”. L’associazione ha deciso di portare l’attenzione su uno dei primi modi di fare economia, e per il 6 gennaio si potrà partecipare allo scambio di beni presso i portici di piazza Indipendenza, dalle ore 10.00 alle 16.00. Il baratto: “E’ un’arte, perché è l’arte di relazionarsi con le persone, è l’arte di dare valore alle cose asciugandole da quelle valutazioni economiche che hanno aggiunto qualità nel tempo”, ci spiega Annalisa Medici coordinatrice dell’evento. 

Temi sempre molto attuali quelli che il Cantiere Creativo offre per noi, l’economia sta subendo una trasformazione che di pari passo ha cambiato molte nostre abitudini. Chi potrà dirlo se l’iniziativa dell’Associazione diventerà modello per condividere e possedere cose nel futuro? Con forza riflessiva il Cantiere Creativo, si spinge a occupare uno spazio culturale ancora poco sostenuto. Così come per la nuova programmazione del CineDocuForum – giunta alla quarta edizione - che ogni anno inesorabilmente si trova a superare gli ostacoli burocratici. L’iniziativa premiata dal pubblico, è un continuo esercizio d’informazione, un altro aspetto fondamentale portato avanti negli anni dall’Associazione. Per ultimo, ma non per questo meno importante, dal 16 gennaio un’ondata di nuovi corsi, investirà la cultura di Pontinia. 

S’inizia con lo Yoga e i suoi fondamenti presso la palestra di Borgo Pasubio, il mercoledì alle 20.30, il corso è condotto da Alessia Cipullo, per poi proseguire con il Laboratorio di Moda condotto da Vanessa Palombo al Map, inizio previsto per il 19 gennaio. A Marzo sono in programma workshop sulle discipline orientali e sulle arti terapie. Se desiderate sostenere le attività, il Cantiere Creativo vi aspetterà domani alle 18.00, presso il Koko’s Bar in piazza Indipendenza per un’apericena di tesseramento e il 3 gennaio al pub Old River in via Migliara 47 ½ per il Rockin fest con i Fight Club. Info e comunicazioni: cantierecreativo09@gmail.com

Articolo di Gianpaolo Danieli
Pubblicato su Il Settimanale di Latina

domenica 16 dicembre 2012

Una città in fermento per il 78° compleanno


Pontinia è in fermento quanto Latina per festeggiare nel giorno della ricorrenza il suo settantottesimo compleanno dalla fondazione. Città giovani che mantengono nel grembo un breve tratto di memoria italiana, ma che in questi anni sono cresciute con una velocità inaspettata. Così giovane è anche il Map, criticato e apprezzato in egual modo da tutti, in un anno ha creato molte attrattive intorno a sé. Sono iniziati oggi 16 dicembre, i festeggiamenti, il Direttore Alessandro Cocchieri e l’Associazione Visual Track hanno aperto il ricco programma con le “lecture” di Mario Pagliaro, l’Architetto, che nel mese di novembre ha realizzato l’allestimento del laboratorio didattico del museo. In occasione dei festeggiamenti è stato aperto il laboratorio riedito in chiave ecosostenibile dall’Architetto napoletano. Questa mattina alle 11.00 con il titolo “Palus Pomptina”, Stefano Pagliaroli, attualmente professore di Filologia della letteratura italiana all’Università di Verona, ha presentato la sua collana editoriale. I festeggiamenti continueranno martedì 18 dicembre con la consueta deposizione della corona di fiori al monumento ai caduti alle ore 10.30 e seguiranno al Museo Map, con l’incontro di Eugenio Benetazzo e le sue “Città nuove”, lo scrittore presenterà le sue ultime edizioni con l’Arduino Sacco editore. L’istituzionalità si fa sera, alle 18.30 le cariche politiche del paese renderanno omaggio al compleanno della città, con il solito rituale e a seguire un aperitivo musicale animerà la serata. Il compleanno del Map non si ferma al 18, ma prosegue il 21 dicembre, ancora entusiasti i cittadini apprezzeranno la chitarra di Angel Luis Galzerano al Fellini con una sorprendente partecipazione di Anna Yarigo e José Vazquez, due celebri ballerini argentini, che appartengono alla nuova generazione di ballerini e maestri di Tango Argentino. Galzerano affezionato alla nostra città, sarà ospite alle ore 17 presso la libreria L’Isola Che Non C’è e alle ore 21 al teatro. L’Associazione “Il Chinino” festeggerà i due anni di attività del bimestrale dagli effetti collaterali, al Map il 22 dicembre dalle 18.30, ma prima di imbarcarsi in un aperitivo “collaterale”, alle ore 17.30 Stefano Simeoni presenterà la graphic novel “Semplice” edita per Tunuè. Con letture, paludi semplici e collaterali, Pontinia avanza nella scacchiera dei suoi anni, iniziando a percepire la ricchezza che i giovani dimostrano di vedere con occhi diversi, verso un futuro incerto, ma sempre lieto nella convivialità e nell’attenzione che i cittadini dimostrano di avere.

domenica 9 dicembre 2012

Piccole integrazioni sociali di lavoro

immagine di Franco Turco
Gli spettacoli della compagnia Eleusis hanno fatto il pieno al teatro Fellini, con le due repliche di “Interferenze”, di Emanuele Faina, Pontinia diventa sempre più solidale. La compagnia teatrale di Claudio Corinaldesi, è forse l'unica sensibile al tema dell'integrazione? Sabato scorso (24 novembre ndr), i ragazzi della Rete Onlus, sono stati al centro della scena, anche senza essere gli attori della commedia, - perché attore lo sei anche nel ruolo che la società ti imprime – accogliendo gli spettatori nel foyer del teatro, staccando i biglietti e facendo servizio di security, come delle vere guardie del corpo. Tante risate e un pubblico commosso, le serate di autofinanziamento per La Rete, sono state un momento di integrazione per i ragazzi che ne fanno parte. La Rete Onlus è un'Associazione di volontariato no profit, nata dal coraggio e dalla volontà delle famiglie con figli diversamente abili. Opera sul territorio di Pontinia, dal 2000, l'anno di nascita, da quel momento ha conquistato nel tempo importanti traguardi. L'integrazione in una società che viaggia a ritmi incessanti, è la finalità per chi come i ragazzi della Rete, ha voglia di mettersi in gioco e di sognare. “E' un progetto di sogni”, ci racconta Antonella Emiliozzi, volontaria e direttrice sportiva dell'Associazione; “In questi anni abbiamo regalato dei sogni a chi desiderava tanto partecipare e avere la libertà di vivere la propria vita sociale”, continua, “Sono i progetti dell'Associazione il motore portante”. Pittura terapia con Annarina Giordani, Teatro Terapia con Claudio Corinaldesi, laboratorio informatico, la cura del verde e il piccolo giardino serra, presso la sede in via Marconi, ma soprattutto tanto sport, hanno permesso di far emergere talenti nelle paraolimpiadi nella categoria FIS DIR e nelle Special Olympics. Armando Altobelli, Gianluca PaniGutti, Katia Quattrociocchi, Roberto Pungelli sono i protagonisti nei campionati italiani di canottaggio rowing indoor alla categoria “Sport Adaptive”. Grandi soddisfazioni e tanto lavoro, sia da parte delle 52 famiglie e i 31 volontari attivi, sia per i ragazzi che vengono costantemente seguiti, ma di lavoro “vero”, è difficile parlarne, nonostante le leggi italiane permettono inserimenti integrativi per le persone diversamente abili. Pontinia resta si solidale, ma al momento di accogliere e sovvenzionare una piccolissima parte di società civile che avrebbe bisogno più di chi altro di lavorare, non presenta nessuna prospettiva. 

Gianpaolo Danieli
pubblicato su Il Settimanale di Latina
8 dicembre 2012

sabato 8 dicembre 2012

Nuovi orizzonti per "La Casa della Luna"

Domani 9 Dicembre "La Casa della Luna" inaugurerà la sua nuova sede a Terracina in via ponte di ferro 53. La Casa aprirà le nuove porte alle ore 11 con i laboratori creativi per i più piccoli, alle 12 l’incontro collettivo di condivisione sarà determinato dal risveglio dell’energia. Durante la giornata si potranno provare gratuitamente trattamenti di Reiki, riflessologia plantare e Shiatsu. “L’inaugurazione della nuova sede sarà un momento per incontrarsi e presentare le attività dell’associazione”, ci spiega Bartolomeo Fresia, fondatore dell’Associazione. Operatore olistico, da anni ha creato una via autentica per ritrovare le parti nascoste della nostra conoscenza profonda, lavorando sul “Risveglio dell’Energia”. Domani presso la nuova sede si potranno provare le varie tecniche olistiche suggerite dall’Associazione. Alle 17 è previsto un seminario sulla figura professionale dell'operatore olistico, al quale parteciperanno l’On. Claudio Barbaro presidente dell’ASI, il dott. Diego Maulu direttore generale dell'ASI, Ermanno Rossitti responsabile settore DBN-DOS Arti olistiche e orientali, Ida Cagno direttore tecnico settore olistico dott. Giancarlo Bergamo segretario nazionale Ugl-terziario, Fabio Caiazzo dirigente nazionale ASI, prof. Giovanni Massaro Dirigente Ortopedico Terracina. Al termine degli interventi ci sarà la consegna dei certificati di formazione nazionale ad operatori ed istruttori. PER INFO TEL. 327.9479481

lunedì 3 dicembre 2012

I Tarocchi come Archetipi Junghiani


Il Granello di Sabbia studio di psicofisiologia clinica propone il corso teorico esperenziale (Verso il Sé).

L'incontro con queste immagini è un esperienza profonda, coinvolgente. Gli Archetipi sono uno strumento della nostra specie che ha lo scopo di indirizzarci, completarci.

Imparare a conoscere ed utilizzare i Tarocchi come immagini archetipiche ci permette di capire meglio noi stessi. Essi ci rispecchiano e, nello stesso tempo, ci consentono un cambiamento.



Corso base ARCANI MAGGIORI (cinque incontri): gli archetipi e la sincronicità, gli arcani maggiori, simbolismo, numerologia, metodo proiettivo, collocazione spaziale e cambiamento, pratica tiraggi


Corso intermedio ARCANI MINORI  (cinque incontri): i quattro semi, numerologia, analisi dello spazio, pratica tiraggi.

Corso avanzato PRATICA CON L'INTERO MAZZO (cinque incontri): metodi per la crescita del sé.


Per informazioni ed iscrizioni:
Dott.ssa Eleonora Tabarrini
348.69.54.711

sabato 24 novembre 2012

Fellini lussuoso. Oggi in scena "Interferenze" di Emanuele Faina


Programmazione lussuosa al Fellini di Pontinia. Oggi in replica, “interferenze” di solidarietà.

Oggi torna in scena al teatro Fellini “Interferenze” di Emanuele Faina. Dopo l’inaugurazione della nuova stagione concertistica e teatrale, presentata lo scorso sabato con il “Gran Gala” della musica italiana, l’Associazione Arte e Teatro con l’Assessorato alla Cultura sono pronti per un’altra ascesa di pubblico per il nuovo anno. Una programmazione degna di nota, il primo appuntamento è previsto per il 25 gennaio con Cinzia Leone, il suo spettacolo sulla mamma e il distacco dal cordone ombelicale, “Mamma sei sempre nei miei pensieri. Spostati!”, farà presa ai molti che hanno ancora un rapporto intenso con le proprie madri.  Febbraio è caratterizzato dalla musica napoletana e dal ricordo dei lussuosi “Cafè Chantant”. Si entrerà nel vivo della programmazione a marzo con: “Elle, Singuliere, Pluriel” di Giampaolo Ascolese e Marie Reine Levrat, “Scalaccì Corpobbì” di Paola Tiziana Cruciani, “Facce di bronzo” di Grazia Scuccimarra, “Aria tra Terra e Cielo” di Gianni Di Feo. Aprile sarà il mese delle elezioni nazionali, si spera, e la stagione teatrale sarà caratterizzata dallo spettacolo di Roberto D’Alessandro con “E pensare che eravamo comunisti”. La programmazione di Paola Sangiorgi si chiude il 23 aprile con “California Suite”, una brillante ed elegante commedia, nell’allestimento di Petronio Nicolaj, che racconta due diverse storie di coppia nella suite di un lussuoso albergo di Los Angeles. Una programmazione lussuosa e ricercata, adatta maggiormente a un pubblico adulto. Ancora una volta i giovani ragazzi che si vogliono avvicinare al teatro, sono tagliati fuori. Lussuosi sono anche i prezzi, aumentati per l’ennesima volta. Il biglietto di Cinzia Leone è di 20€ e per tutti gli altri di 15€. Per gli appassionati al genere l’abbonamento per l’intera stagione è di 75€. Altre proposte saranno fatte durante l’anno anche da altre Associazioni, a sostenere la questione che il teatro è pubblico, come avverrà oggi con “Interferenze”, replica del 16 novembre, promosso dall’Associazione La Rete.  Una valanga di risate al limite dell’epilessia, inonderà la sala del Fellini con il gruppo di attori dell’Eleusis. Due coinquilini giovani e pieni di ambizioni Andrea (Claudio Corinaldesi) e Fulvio (Tommaso Tini) cercano il finale della commedia che li renderà famosi. Nell’attesa inventano le strategie più ricercate per sopravvivere e per sfuggire ai loro creditori. Tutto rientra nella normalità finché qualcosa o meglio qualcuno non li distrae dal loro obiettivo: una giovane e affascinante ragazza, Brenda (Arianna Donati), bussa alla porta presentandosi come “nuova vicina di casa”. Un susseguirsi di battute spiritose e talvolta paradossali fa da corollario a questa situazione scenica davvero frizzante, dove tre personaggi, a metà strada tra il quotidiano e il surreale, si confrontano dando vita a incontri, scontri, equivoci e “interferenze”. Per info: Paola Sangiorgi 380.7222231

lunedì 19 novembre 2012

La signora scrittrice dei Dire Straits influenza i Lady Rider


I Lady Rider giovane band di Sabaudia hanno creato intorno a loro interesse, riavvicinando il pubblico al rock che trae spunto dai Dire Straits e dall’Hard Rock dei Deep Purple. Le orecchie del JumpAround sono arrivate fino a loro e con Samuel De Maria, chitarrista e fondatore del gruppo, ricostruiamo le avventure rock della band.
All’inizio si chiamavano Sky Skaper, presto con l’influenza del rock britannico hanno voluto cambiare nome in Lady Rider, prendendo spunto dalla celebre canzone dei Dire Straits: “Lady Writer”. Anche se si definiscono Hard Rock, nei loro unici due brani inediti: “Busy World” e “I Feel It Everywhere”, si possono ritrovare un miscuglio di influenze che hanno caratterizzato il rock degli anni 90’ con lo sguardo rivolto ai 70’. Non manca l’attitudine punk, essenziale per gli esordi.

Samuel De Maria, giovane chitarrista di Pontinia si racconta tra esperienze live e registrazioni in studio. Studia chitarra da sette anni con Mauro Miletta (La Maglia della Salute) e dice di essersi appassionato profondamente alla chitarra elettrica dai possenti assoli di Ludo Piccinini (Prophilax). A due anni di attività, i Lady Rider: Gioia Scalambra (voce), Francesco Onori (tastiere), Samuel De Maria (chitarra), Enrico Morelli (batteria) e Luca Capone (basso), portano a casa buoni propositi per poter continuare la loro avventura rock. Molti i concerti in provincia, tra locali, contest e Notti Bianche. Appunto, la loro prima apparizione risale al contest della prima edizione Notte Bianca di Pontinia, quando ancora si facevano chiamare Sky Skaper.

Vincitori del primo premio, hanno saputo sfruttare lo studio di registrazione al meglio, fissando su cd i primi due loro inediti che riescono ad evocare al meglio il genere. “La registrazione presso lo studio ZeroZero è stata la nostra prima esperienza professionale in multitraccia, ben riuscita anche perché hanno saputo darci dei buoni consigli”, ci racconta Samuel, “dopo il missaggio abbiamo distribuito la nostra musica gratuitamente”. Lodevole come attitudine da parte di musicisti. “Nonostante gli sforzi e la pubblicità, comunque si suona poco”, continua Samuel. Alla richiesta cosa pensi possa offrirvi il paese dove vivi, risponde: “maggior numero di eventi estivi per far suonare e ascoltare il rock e uno spazio dove incontrare e provare altri musicisti. Per esempio, a Sabaudia è stata fatta una petizione per richiedere uno spazio al Comune, per fare le prove, sarebbe una buona opportunità per i ragazzi che non hanno spazio e mezzi per esprimersi”. 

Articolo di Gianpaolo Danieli
Pubblicato su il numero 5 de IL CHININO
Ottobre 2012

domenica 18 novembre 2012

MAT e Fellini. Le inaugurazioni delle nuove stagioni teatrali

Andrea Cosentino
Presentazioni delle nuove stagioni teatrali, Pontinia e Sezze lo fanno con la musica. 
Oggi (17 novembre) a Sezze il Matuta teatro inaugura la nuova stagione, aprendo alla sperimentazione con i Kozmo. Dalle 19.00 potrete assistere alla performance elettroacustica, rumorista, definita da Alessandro Tomei Radical Electroacustic performance”, assaporando visivamente l’azione di sfregamento e percussione degli oggetti dell’Agro. La ruralità entra in scena e i suoni definiscono lo spazio infinito della palude. Il progetto nasce dalla volontà di sperimentare la fusione tra il suono fisico e le moderne tecnologie di campionamento e sequenza, elementi indispensabili della musica contemporanea. A seguire L’Asino Albino di Andrea Cosentino. In questo caso, l’asino non è incluso nella ruralità, ma considerato il simbolo dell’Asinara. Isola carcere di massima sicurezza, oggi frequentato solo da visite guidate, è il luogo immaginativo, dove Cosentino, ci porterà con il suo spettacolo. Con una ricca ed eclettica formazione teatrale, che va dal Living a Marisa Fabbri e Dario Fo, da Manfredini ai poeti improvvisatori toscani, per arrivare a Parigi nel teatro comico e gestuale della scuola di Philippe Gaulier e Monika Pagneux; Cosentino ricrea appunto una di queste gite, moltiplicandosi in una quindicina di personaggi emblematici, su una scena spoglia, circolare, abitata soltanto da pochi oggetti utili alla caratterizzazione dei personaggi: occhiali da sole, un telefonino, cappellini, un pupazzo di plastica gonfiabile, un megafono. Diversamente accadrà domani 18 novembre al Fellini di Pontinia, dove l’Associazione Arte e Teatro sovvenzionata dall’Assessorato alla cultura, presenterà la nuova stagione teatrale 2013 con un concerto di musica italiana, interpretato da Lorena Proietti alla voce, Andrea Sartini al pianoforte, Flavio Bertipaglia al Contrabasso, Mauro Salvatore alla batteria. La canzone italiana da Paoli a De Andrè, da Mina a Battisti, un excursus musicale, sulla storia della musica pop italiana negli anni sessanta/settanta. Per maggiori info: www.matutateatro.it  – Paola Sangiorgi 380/7222231

Maphoto, Roberto Nistri al Map per il Corso di Fotografia


Scadenza delle iscrizioni domani 19 novembre.
Pontinia. Presentato sabato scorso al Museo dell’Agro Pontino, il corso di fotografia diretto da Roberto Nistri. A organizzare l’evento, il Direttore del Museo, Alessandro Cocchieri e l’Associazione Visual Track. Dopo il buon risultato dell’inverno scorso con la fotografia, il Map continua a proporre corsi professionali delle arti e dei mestieri. MaPhoto è un corso aperto a tutti, a numero chiuso, massimo per otto persone, teorico, ma anche molto pratico.  Le lezioni si svolgeranno in aula il mercoledì dalle 20 alle 22, la prima lezione è peril 21 novembre. A condurre il corso è Roberto Nistri, importante fotoreporter del National Geographic, professionista NPS (Nikon Professional Services), di recente lo abbiamo trovato tra le pagine della rivista per l’articolo di Antonio Pennacchi sulla storia dell’Agro. Cosa migliore per unire questi intenti se non utilizzare - come lo definisce Cocchieri - “l’involucro del territorio”, ovvero il Map! La fotografia è espressione della propria creatività, così come ogni altro mezzo ci permette di comunicare soggetti arricchiti dalle nostre visioni personali, la fotografia è un racconto attraverso le immagini. Sabato durante la presentazione, questo concetto è stato ben definito, con la proiezione del filmato “Another Kenya”, realizzato da Nistri, dopo un viaggio di studio in Kenya. Il raccontare attraverso la macchina fotografica sarà il carattere fondamentale del corso, ci spiega Roberto Nistri, “Sarà un corso molto pratico, servirà a voi, per conoscere il mezzo, come utilizzarlo per poterlo sfruttare al meglio, attraverso il vostro mezzo creativo”. Le lezioni sul campo si svolgeranno, di sabato mattina, in zone d’interesse fotografico a Pontinia o dintorni.  Ai partecipanti sarà consegnato a fine corso un attestato di partecipazione.  Il costo del corso è di 270 euro (iva inclusa)per un totale di nove incontri. Per iscriversi, comunicare tramite e-mail a: informazioni@robertonistri.com o visita su Facebook la pagina del MAP.

Articolo pubblicato su Il Settimanale di Latina
17 novembre 2012

domenica 11 novembre 2012

I G.A.S nuove realtà che riempiono gli spazi bianchi del sistema

Articolo pubblicato su Il Settimanale di Latina, sabato 10 novembre da Gianpaolo Danieli

Pontinia, è una comunità dalle mille sfumature e i cittadini sono i colori che riempiono gli spazi vuoti lasciati dalla storia. Sono molte le critiche che si possono fare per questo piccolo paese in crescita controllata per via dell’edilizia, molti i fatti di cronaca e le commedie politiche che leggiamo da anni sui quotidiani. Ci sono anche delle novità che si susseguono nel tempo, che pochi riescono ad accogliere. Oggi vorrei parlarvi di queste nuove realtà, che vanno a unirsi alle altre, senza competizione, ma con coraggio di voler disegnare negli spazi bianchi, nuove immagini. Parliamo di stili di vita alternativi che tendono a piegare lo spazio disegnato da chi ha voluto nel tempo ottenere sempre più potere. Si diffondono sempre più a macchia d'olio da dieci anni a questa parte ormai, i Gruppi d’Acquisto Solidale. Gruppi di persone che hanno scelto di acquistare in modo diverso, che esula le regole della grande distribuzione organizzata. I G.A.S affondano le radici nel 1994 a Fidenza in Toscana. Da qualche anno anche le istituzioni (Emilia Romagna, Umbria e Toscana, in primis) si sono accorti della capillarità e la diffusione del fenomeno e tal proposito hanno deciso di dare supporto alla loro battaglia contro le regole del mercato convenzionale che fagocita i piccoli produttori agricoli delle campagne. In tempo di crisi, si sta diffondendo quest’attività e da noi va ad aggiungersi al più conosciuto Panacea di Latina, il nuovo Gruppo AlfaBio. L’associazione nasce dall'intento di unire l'esperienza di agricoltori biologici, alla volontà di piccoli e giovani produttori agricoli per raggiungere insieme l'obiettivo di offrire prodotti di qualità, attenti al rispetto dell'ambiente e della salute. Il tentativo è di riavvicinare l'uomo alla terra e di acquistare direttamente dal produttore, favorendo la valorizzazione del lavoro agricolo e artigianale. Oggi AlfaBio muove il suo intento con i produttori locali di Sezze, Pontinia, Doganella di Ninfa, Cori per quanto riguarda i prodotti ortofrutticoli, pane, olio e vino mentre per i prodotti caseari, quali formaggi di pecora e miele, l'associazione è in contatto con l'azienda Biologica Delfini Mauro che lavora nelle campagne romane. AlfaBio è solo una delle tante realtà che si stanno costituendo in questo periodo storico, dove vede i giovani riavvicinarsi all’agricoltura con un aumento del 4,2 % - dati emersi dalle indagini sindacali di Coldiretti e Cia – indotto in gran parte da un sistema unicamente basato sulla frustrazione finanziaria e dalla mancanza concreta di un’occupazione che rispecchi il percorso di studi. "Per risollevare il Paese l'Italia deve tornare a fare l'Italia, ovvero a valorizzare al meglio quello che ha già di unico e di esclusivo. L'Italia della grande creatività, delle piccole e medie imprese agricole, artigiane, manifatturiere”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini. Le nuove realtà sono uno spiraglio di luce e AlfaBio come le tante altre possono diventare un valore aggiunto per molte persone. Per conoscere meglio le proposte visitate il blog: AlfaBio

Interferire con la solidarietà. Al teatro Fellini con Emanuele Faina, Interferenze.

È iniziata a pieno giro l’attività del teatro Fellini di Pontinia diretta dall’Associazione Arte e Teatro di Paola Sangiorgi. Dopo gli spettacoli che hanno fatto d’anteprima alla nuova rassegna teatrale e concertistica del 2013, si torna in scena al teatro Fellini con “Interferenze” di Emanuele Faina. Il 16 e il 24 novembre una valanga di risate al limite dell’epilessia, inonderà la sala del Fellini con il gruppo di attori dell’Eleusis. Due coinquilini giovani e pieni di ambizioni Andrea (Claudio Corinaldesi) e Fulvio (Tommaso Tini) cercano il finale della commedia che li renderà famosi. Nell’attesa inventano le strategie più ricercate per sopravvivere e per sfuggire ai loro creditori. Tutto rientra nella normalità finché qualcosa o meglio qualcuno non li distrae dal loro obiettivo: una giovane e affascinante ragazza, Brenda (Arianna Donati), bussa alla porta presentandosi come “nuova vicina di casa”. Un susseguirsi di battute spiritose e talvolta paradossali fa da corollario a questa situazione scenica davvero frizzante, dove tre personaggi, a metà strada tra il quotidiano e il surreale, si confrontano dando vita a incontri, scontri, equivoci e “interferenze”. Una commedia che interferisce in gran modo alla quotidianità pontiniana. Chissà quanti interferiranno nell’ambizioso e solidale progetto di sostenere l’Associazione “La Rete” assistendo a questo spettacolo? Parte del biglietto d’ingresso (10 euro) andrà a sostenere le attività dell’Associazione e compreso nel costo del biglietto è previsto un pizzoso rinfresco offerto dalla pizzeria Cavour. Siete pronti a interferire con la scena? Il Fellini vi aspetta!

Pubblicato il 10 novembre su "Il Settimanale di Latina"
Gianpaolo Danieli

sabato 10 novembre 2012

Il passo lungo verso la biblioteca


Gap e Pro-Loco vicine al traguardo.

Pontinia. E’ passato quasi un mese dalla scadenza del bando comunale per la gestione trimestrale della biblioteca, a oggi ancora nessuna decisione ma solo una prima scrematura. Il bando redatto dall’Assessorato, basato sul progetto dell’Associazione Gap, donato nell’estate scorsa, aveva come scadenza l’11 ottobre. Il capo settore Carmela Pupo, precisa: “Sono arrivati cinque progetti, abbiamo aperto le buste e scelto quelli che rispecchiavano meglio i criteri imposti”. Le Associazioni che hanno partecipato sono: Gap, Lo sguardo dell’Altro, Cantiere Creativo, Il Chinino e la Pro-Loco, il bando prevede un’apertura della biblioteca dalle ore 9 alle 19, dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 9 alle 13, una riorganizzazione del materiale librario, un accesso alla postazione fissa del pc e una rete Wi-Fi libera. Gap e Pro-Loco, dunque hanno passato il primo turno e presto sapremo a chi sarà affidata la gestione. Due Associazioni con una storia diversa, la prima di recente formazione persegue scopi a carattere sociale, non conosciamo lo statuto, ma sappiamo che si occupa di creare progetti per la partecipazione a bandi pubblici interagendo con la Pubblica Amministrazione, mentre la seconda, la Pro-Loco, storicamente attiva a livello nazionale, si occupa dello sviluppo delle attività turistiche, in particolare la promozione dei prodotti tipici dell'enogastronomia e dell'artigianato locale, le tradizioni popolari, valorizzando la tutela dei patrimoni storico-artistici, architettonici, culturali e ambientali. L’attuale presidente è l’ex consigliere comunale Marcello Calisi, il quale in una nota, faceva capire: “La Pro-Loco diverrà la madre di tutte le Associazioni culturali del comune di Pontinia”. Un’idea formidabile, ma anche utopica che avrebbe bisogno di una comunicazione costante e trasparente, cosa che tarda ad arrivare.  L’Assessore alla cultura Patrizia Sperlonga afferma: “Adesso sarà il dirigente preposto, probabilmente nelle prossime settimane a decidere a chi verrà affidato il servizio”. La volontà politica di affidare servizi e spazi pubblici all’associazionismo continua la sua corsa e Pontinia sembra essere un buon tavolo da gioco per questo meccanismo. Da quel che era la biblioteca prima della proposta estiva dell’anno 2011 fatta da Cantiere Creativo, a oggi si percepisce un passo lungo sul caso biblioteca. I ragazzi delle Associazioni sperano che il passo non sia più corto della gamba, ma che ci sia continuità negli aiuti finanziari. L’assegnazione sarà fatta a breve e prevede un compenso di 3000 € per tre mesi. In molti si augurano che il percorso continui il suo cammino, aspettando di conoscere l’esito finale e il progetto che darà una nuova spinta alla casa della cultura.

sabato 3 novembre 2012

Pontinia, il comitato solidale per l'Emilia Romagna continua il suo percorso


Il comitato solidale di Pontinia pro-terremotati per l’Emilia si riunisce per decidere le sorti del percorso iniziato a giugno. Dovevano incontrarsi il 16 settembre, invece si sono incontrati mercoledì scorso (24 ottobre) alla presenza del Sindaco Eligio Tombolillo, per decidere in che modo devolvere gli incassi ricavati dalle attività estive. Una riunione di consultivo con molte riflessioni. Marcello Calisi presidente della Pro-Loco, una delle associazioni partecipanti, apre la riunione dicendo: “Personalmente non penso che vada chiusa questa esperienza di solidarietà”, continua ponendo molte domande al comitato: “Quali esperienze mettere in cantiere? E in che misura possiamo sfondare il tetto della solidarietà?”. Domande che hanno lasciato momenti di breve silenzio tra i partecipanti, liberate dalla forma, sono state snocciolate dalle proposte dei membri. Franco Milanesi della Nemesis Onlus, dichiara: “Noi come associazione proponiamo di realizzare con l’intera somma, accessori o strutture per le scuole di una città colpita dal terremoto”. La somma che il comitato è riuscito ad accumulare in questi mesi è di circa 10800 euro, di cui 4000 dall’Associazione Nemesis, 3000 dall’Amministrazione comunale e 3800 dalle attività del comitato. Inizialmente il Sindaco aveva dichiarato che l’Amministrazione avrebbe stanziato 5000 euro, ma i tagli - circa 200mila euro - imposti dal Governo Monti, hanno ordinato una revisione del bilancio. Il canale istituzionale che s’intende scegliere è la camera del commercio dell’Emilia, dalla quale si dovrebbe sapere quali necessità pratiche, occorrono. La proposta di Milanesi accolta dal comitato tramite l’intermediazione del Sindaco, sarà resa efficace dopo aver preso contatti diretti con i sindaci delle zone terremotate. Un comitato che ha vita breve e che per alcuni è stato troppo vincolato dall’attività di commercializzazione del parmigiano. Circa 3000 kilogrammi di formaggio, hanno invaso le corsie preferenziali della comunicazione tra i responsabili delle Associazioni di Pontinia. Dalla riunione è emerso che poche sono state le attività per contribuire a far crescere il salvadanaio sociale. Il Gap (Generazione Attività Progetti), rappresentato da Alessandro Franco si lamenta per la piccola somma raggiunta: “3800 euro sono pochi, pensavo che leggendo il saldo mi potessi entusiasmare con somme più alte”; Infatti, scoprire che l’Avis e la Caritas di Pontinia hanno devoluto i loro contributi alle loro Associazioni Nazionali di riferimento, ha scoraggiato le piccole realtà che si sono dimostrate operose in questa prima parte del percorso. Un comitato che deve ancora imparare a fare i conti con le dinamiche interne maturate negli anni o forse decenni di esperienze associative. Il coordinamento è poco attivo, ma l’intento sembra quello giusto. Diamo speranza a chi vuole dare un aiuto concreto (non stiamo parlando di sms a 2 euro), a chi ha subito una grave calamità naturale. Anche se, su quest’ultima, da qualche tempo si parla di cause più umane che naturali.

sabato 27 ottobre 2012

AmMAPpete!


Pontinia Piazzale Kennedy: il Map si rimette in moto per le attività didattiche. La programmazione di Visual Track riempie il calendario di Pontinia di eventi.

Sono iniziate mercoledì le visite guidate e i laboratori didattici artistici con i bambini delle scuole elementari e medie. Presentate le programmazioni ai dirigenti scolastici di Pontinia e Latina, presto il Map entrerà nel vivo delle loro risorse con laboratori, visite animate sulla storia della bonifica e dell’agro pontino. Non solo Storia, ma anche molta Arte nelle nuove attività del Museo. Il 21 novembre è previsto l’inizio del corso di fotografia diretto e condotto da Roberto Nistri. Biologo e Fotografo professionista NPS (Nikon Professional Services), le sue collaborazioni si avvalgono di notevoli mostre: “Il Lazio, diverso per natura”, “Osservatorio sulla Biodiversità delle Aree Protette del Lazio”, edita dall’Agenzia regionale per i parchi della Regione Lazio e dall’Università di Roma “Tor Vergata”. Inoltre, è coautore e curatore del sito Internet di acquariofilia naturalistica “NatureAquarium.it”. Fa parte del Direttivo dell’Associazione FNUR (Fotografi Naturalisti Università di Roma), per la quale svolge proiezioni, serate tecniche e corsi di fotografia di base e avanzati. Il corso che propone al Map è aperto a tutti, prevede cinque lezioni teoriche e quattro pratiche. Per iscriversi basta contattare il Map sul sito o sulla pagina Facebook o all’indirizzo mail: visualtrack.info@gmail.com. Le novità di Visual Track - l’associazione che gestisce il Museo - guidate da Lorenza Lorenzon e Marianna Frattarelli, con la direzione di Cocchieri Alessandro, non finiscono qui, a breve sarà presentato un corso di fumetto con la scuola Tunuè di Latina e per dicembre sono in programma brunch mattutini in musica, in collaborazione con Paola Sangiorgi, direttrice dell’Associazione Arte e teatro. Prossimamente s’inaugurerà un progetto più ampio di Arte contemporanea, di art specific. Artisti contemporanei che mettono a disposizione la loro ricerca per elaborare opere per il Map. Per assaporare queste nuove pillole di contemporaneità, le prossime settimane, sarà inaugurato l’allestimento dell’aula didattica con una mostra del designer ecosostenibile Mario Pagliaro. Cresce l’interesse e le attività al Museo, una nuova struttura per Pontinia che a distanza di un anno ha fatto parlare molto e in questi casi con programmazioni del genere, il passaparola è più che necessario. 

sabato 20 ottobre 2012

Il laboratorio Teatrale del Cantiere Creativo tutti i giovedì al Fellini


Da giovedì 4 ottobre è ripreso il laboratorio teatrale del Cantiere Creativo, condotto da Roberto Repele. Quest'anno, con la disponibilità della direttrice artistica Paola Sangiorgi, il laboratorio di teatro acquisisce una marcia in più, le lezioni si terranno tutti i giovedì alle ore 21 presso il teatro Fellini. “L’anno scorso abbiamo ricevuto una discreta partecipazione e il laboratorio è stato molto emozionante e costruttivo, nonostante gli incontri si svolgessero in palestra” ci spiega Roberto, “considerato che quest’anno utilizzeremo il teatro, il laboratorio troverà il suo habitat naturale”. Il laboratorio teatrale condotto da Roberto Repele, si concentrerà a sbloccare alcune inibizioni, a creare una dinamica di gruppo, si lavorerà sui diversi metodi di studio di un personaggio, improvvisazione su musica, visione della scena. Inoltre è previsto sempre un piccolo training fisico basato sui principi della biomeccanica di Mejerchol'd. La finalità, del laboratorio teatrale è di armonizzare e rendere più fluido il movimento scenico. Dare forma all'espressività del corpo per giungere alla preparazione preliminare per lavorare in seguito alla struttura di uno spettacolo teatrale.  La partecipazione alla prima lezione è gratuita. Gli appuntamenti proseguiranno per tutti i giovedì fino a giugno. Per maggiori info: Roberto 333.6736269

Le libertà di oggi e i mainstream di domani. L'incontro con Vandana Shiva il 9 ottobre a Roma


Martedì 9 ottobre scorso a Roma presso il palazzo Valentini, al centro della città eterna si è svolto un incontro importante per il nostro futuro. Vandana Shiva presidente di Navdanya - il movimento attivo dal 1991 - ha portato dall’India una ventata di reazionismo pacifico, raccontando il lavoro di protezione della diversità e l’integrità delle risorse viventi, specialmente dei semi autoctoni in via di estinzione a causa della diffusione delle coltivazioni industriali. La scienziata, filosofa, ambientalista indiana ha presentato il rapporto internazionale sulla sovranità dei semi davanti ad una nutrita platea seppur piccola, vista l’importanza e la location scelta. Non c’era dubbio che in pochi potessero partecipare, la notizia dell’evento è stata boicottata dai padri dei media mainstream, differenti i social network che hanno fatto rimbalzare la notizia da tempo. E’ lecito pensare che l’attività dei singoli a breve vincerà sui grandi colossi dell’informazione. E’ indispensabile augurarsi che il rapporto internazionale promosso da Vandana Shiva e creato insieme alla rete globale per la libertà dei semi, possa sovvertire le norme delle cinque multinazionali dell’economia dell’estorsione: Monsanto in primis, seguita da Pioneer, Syngenta, Bayer e BASF. Le energie si stanno concentrando e dal 2 al 16 ottobre, il movimento ha dato il via a un percorso di “Seed Freedom” ovvero, la campagna di sensibilizzazione per diffondere la necessità di conservazione e lo scambio di semi. "I semi sono la fonte della vita e il primo anello della catena di produzione del cibo — ha ricordato Vandana Shiva — controllare i semi significa poter controllare le nostre vite, il nostro cibo e la nostra libertà”. L’incontro condotto e voluto dalla provincia di Roma, è stato seguito anche da un piccolo gruppo di persone di Latina appartenenti all’associazione vegana. Vandana non era sola, a partecipare insieme con lei, anche Peciola della commissione ambiente ha dichiarato: "La voracità delle multinazionali vuole mettere a valore il fondamento del ciclo naturale, privatizzare i semi è un crimine contro la natura e l’umanità e vuol dire mettere a rischio la nostra sovranità alimentare". Presenti anche Pietro Perrino, responsabile della Banca germoplasma di Bari, Mariagrazia Mammuccini responsabile di Navdanya Italia, per anni ha diretto i lavori di Arsia, l’agenzia re­gionale che ha condotto le innovative azioni della Toscana per la tutela della biodiversità. E se la Toscana viaggia a velocità elevate, qui nel Lazio, sono gli Orti urbani a fare da “veri santuari delle sementi”. Nulla si può sapere, al momento della provincia di Latina. Ancor di meno del territorio di Pontinia, dove l’unica realtà agricola che emerge sulla stampa è la crisi decennale della zootecnia. E’ evidente che il gap comunicativo deve esser colmato. Tutti devono conoscere la realtà di oggi per preservare il futuro della nostra alimentazione. Dalla comunicazione, si deve ripartire.  Per questo attraverso queste righe, l’invito è rivolto a chiunque voglia partecipare a informare gli agricoltori, le aziende, i sindacati e gli amministratori del vuoto comunicativo che si è generato in questi ultimi venti anni, per quanto riguarda la coscienza etica sulla biodiversità e la libertà dei semi. Sono tante le azioni di sensibilizzazione in queste due settimane di “Occupy Seed”. Azioni che non si fermeranno il 16 ottobre, ma che continueranno a far vivere come tanti piccoli semi.

Artticolo pubblicato su "Il Settimanale di Latina"
il 13 ottobre 2012
Gianpaolo Danieli

giovedì 30 agosto 2012

Pontinia, a proposito di biblioteca. Che fine ha fatto quel progetto?

dal sito: http://solleviamoci.wordpress.com

Da quando riprendere la storia della biblioteca? 

Si può fare tranquillamente da qualsiasi punto, tanto la situazione non è evoluta. Trecento sessantatre giorni fa, si riprendeva a scrivere sull’argomento, su queste pagine dopo la pausa estiva. Era una novità per i lettori, ma soprattutto per gli amministratori comunali. Perché mai un’Associazione culturale insieme con altre forze associative con l’appoggio morale del dirigente delle scuole elementari, Anna Maria Bilancia, vogliono rivitalizzare uno spazio pubblico mal gestito? 

I pavimenti ci sono, le sedie e i tavolini anche, la struttura è cosa fatta, anzi di architettura storica, impossibile da cementificare, gli scaffali sono pieni e adesso c’è persino un servizio innovativo. Il Wi-Fi! Peccato che non funzioni, e per il resto gli scaffali sono pieni, sì ma di quali libri? E le sedie e tavoli ci sono, ma quanti sono occupati da studenti? 

Il progetto poco tecnico, ma esauriente, che il Cantiere Creativo aveva consegnato all’ufficio protocollo non ha attecchito molto nell’amministrazione. L’Assessore alla cultura Patrizia Sperlonga ha pronunciato qualche intenzione di rivalutare il servizio pubblico della biblioteca comunale, ma con pochi risultati. Il punto di partenza non è l’arrivo, la speranza per l’Associazione era quella di rivalutare la casa della cultura, e in realtà questo un po’ è avvenuto, muovendo altre volontà, così com’è successo sei mesi dopo con la proposta tecnica di un gruppo di giovani ingegneri, il GAP (Generation, Activities, Projects). Adesso le cose cambieranno, sono stati stanziati tremila euro per far partire il progetto, che però in realtà ne richiede circa dodicimila euro annui, una prova per analizzare la fattibilità del progetto. Se tutte le biblioteche devono passare per prove di fattibilità, il mondo avrebbe perso da un pezzo la memoria.  

Alessandro Franco del Gap, dopo l’incontro con l’Assessore precisa: “Il lavoro di stesura del bando per accedere alle borse di studio, dovrebbe farlo il responsabile del settore, poiché ci teniamo tanto che la biblioteca comunale sia gestita da giovani ragazzi, faremo quest’atto di volontariato per la città”. Il progetto, prevede l’emissione del bando da parte del Comune di Pontinia per la selezione di sei studenti universitari o di media superiore aventi raggiunti la maggiore età. I tremila euro serviranno a coprire fino a dicembre 2012, il pagamento dei borsisti. 

Per quanto riguarda il Wi-Fi è stata deliberata la sponsorizzazione, per i parcheggi riservati all’utenza della biblioteca la pratica sarà portata avanti dall’ufficio lavori pubblici. I ragazzi che risponderanno al bando avranno il compito di istruirsi dal capo settore per quanto riguarda le pratiche di archiviazione ISBN, servizio prestiti e inventario nuovi libri. Un lavoro retribuito che allo stesso tempo porterà una ventata nuova in biblioteca.

Pubblicato il 25 agosto 2012 su Il Settimanale di Latina
 

mercoledì 29 agosto 2012

E sul finire dell'estate, "Mi sono rotto il Cazzo"

dal sito: http://www.lostatosociale.it

Che fine hanno fatto le giovani band che si mettono in gioco senza se e senza ma? 

Quando li vedo con chitarre in spalla, piccoli amplificatori saturi di gain, con le loro emozioni e i testi disinvolti, mi commuovo, penso che in fin dei conti c’è ancora qualcuno che si vuole bene. Il fatto è che questa estate non si son fatti sentire, forse sono in via di estinzione? 

Pontinia e le sue “feste mangerecce” ha allontanato le giovani band rock e il tessuto sotterraneo di musicisti in erba, difficilmente emerge. Uscire allo scoperto è un’impresa che va oltre i limiti dell’apparenza, un po’ per gli spazi e anche soprattutto per la mancanza di una cultura aperta a nuovi impulsi. Le cover band sono il frutto essiccato di un simbolo musicale già vissuto. Abbiamo bisogno di frutta fresca, da assaporare. Mi auguro che queste poche righe servino a voi musicisti a uscire dal garage o dalla cantina proponendo i vostri demo. 

Un’Estate torrida ha fotografato in me un’immagine poco ottimista. Non è solo colpa della calda stagione, ma un po’ tutta la situazione, allora per stemperare e rinforzare questo stato d’animo tendente al cinismo, non potevo che ascoltare a ruota “Mi sono rotto il Cazzo” brano tratto dall'album “Turisti della democrazia”, della band bolognese Lo Stato Sociale. Spigliante electro-wave recitato da Lodo Guenzi che di mestiere fa l’attore, con carica dissacrante di ironia e sferzante sarcasmo, narra tutti i luoghi comuni dei ragazzi e le mode che infarciscono lo status quo, ma non si arresta, l'onda è lunga e copre anche la politica e il sociale. Le influenze underworldiane di Alberto Guidetti e il basso di Alberto Cazzola gettano il brano in un drumfunkwave. 

Tantissime le frasi che incidono i polsi del perbenismo: “Mi sono rotto il cazzo di quelli che vogliono andare un anno all’Estero, ma prima tre mesi da cameriere, così guadagno qualche soldo/svegliati stronzo che sono trent’anni che mamma ti mantiene e gli dispiace pure che vai a fare il cameriere”. Una critica feroce sul sistema dove i giovani sono caduti dentro come in una trappola. “Lo Stato sociale”, rappresentano il nuovo cantautorato indie italiano. Parole in musica per far emergere pensieri e in questo caso situazioni che noi italiani abbiamo perso di vista. Equità, solidarietà, servizi e diritti sono lo stato sociale in cui dovremmo vivere. 

Pubblicato nella rubrica "JumpAroundMusic" de Il Chinino
in uscita giovedì 30 Agosto 2012

giovedì 2 agosto 2012

Trash Project, la nuova società è in trasformazione

Si conclude oggi il progetto Trash Project Pontinia. 

La tappa nazionale del progetto finanziato dal programma europeo Youth in Action, organizzato e ideato dall’Associazione Cantiere Creativo in sinergia con l’associazione CEMEA del Mezzogiorno, il Consiglio dei Giovani di Pontinia e le associazioni culturali europee che hanno aderito al programma. Una settimana ricca d’impegni per i trenta ragazzi del progetto di “Eco Arte”, realizzato attraverso i metodi di educazione non formale, principio fondamentale della Federazione Italiana dei Cemea (FIT: www.cemea.it) dove le tecniche di apprendimento s’integrano con la realizzazione pratica di nuovi percorsi di educazione attiva. 

Il punto di partenza per un cambiamento del vissuto sociale e dell’espressione culturale, la troviamo in queste azioni, dove i ragazzi si mettono in discussione su importanti temi. In questo caso hanno lavorato affinché il messaggio dell’arte restituisca agli animi della gente, la sensibilità per vivere un mondo migliore. In questa settimana si è parlato soprattutto di rifiuti – il trash project è un progetto sulla rivalutazione dei rifiuti – attraverso forme non convenzionali, per sensibilizzare e informare quel tessuto sociale dormiente. Cosa di più efficace? Un progetto che mette in relazione diversi paesi dell’Europa, diverse culture, i ragazzi di Pontinia che hanno partecipato con la cittadinanza e le autorità. Una scossa di energia, ha mobilitato le persone a capire come riusare materiali che quotidianamente si gettano, a riciclare materiali importanti (carta, vetro, alluminio, plastica), a trasmettere il pensiero che molti rifiuti si possono eliminare dalla nostra catena di produzione, che sono degli errori di progettazione. 

 La volontà dell’Associazione Cantiere Creativo in questo progetto è stata chiara, del resto sono tre anni che lavorano per informare la cittadinanza e l’Amministrazione su temi fondamentali per la nostra sopravvivenza. Temi, che non si legano solo alla necessità pratica di attuare nuove strategie di convivenza civile ecosostenibile, anche temi necessari a ri-conquistare la necessaria elasticità di pensare di vivere la propria realtà, disintossicandosi dall’omologazione del consumismo di massa. Uno sforzo sostenuto con poche gambe ma con una mente aperta e condivisa. La nuova società è in trasformazione. 

Pubblicato il 28 luglio su "Il Settimanale di Latina"
di Gianpaolo Danieli

mercoledì 1 agosto 2012

L'arte del Trash

E’ iniziato un progetto a Pontinia che porterà una ventata d’idee nuove, giovani e creative. Da ieri (venerdì 20 luglio) sono arrivati venticinque ragazzi europei dello scambio interculturale Trash Project, finanziato dal programma europeo Youth in Action. I paesi partecipanti saranno Germania, Francia, Spagna, Portogallo e Italia. Da un’idea di Ilenia Zuccaro, Matteo Lovato e Annalisa Medici del Cantiere Creativo in sinergia con l’associazione CEMEA del Mezzogiorno e le associazioni culturali europee che hanno aderito al programma, il progetto mira a sensibilizzare, attraverso l’arte, le pratiche del riuso e del riciclo dei rifiuti. Molti filosofi hanno suggerito nel tempo che l’arte ha il potere di curare, e questo progetto di ampio respiro abbraccia anche l’auto educarsi al benessere. E fino a quando i rifiuti invaderanno la nostra catena alimentare, possiamo star certi, non viviamo nel “Benessere”. Saranno i ragazzi a sperimentare con il lavoro che hanno già svolto nei paesi d’appartenenza, l’arte di comunicare attraverso il teatro, il video art e il design, i buoni presupposti per riciclare di più e inquinare di meno. Un argomento molto sentito nel paese di Pontinia – lavoro iniziato nel 2010 con l’Otesha Influence – non solo per le tante proposte o attività di educazione al rispetto dell’ambiente, ma anche purtroppo per la situazione poco piacevole di un Amministrazione che non riesce a far decollare la raccolta differenziata e di altre più terribili disgrazie ambientali. Abbandono di rifiuti, discariche abusive, interramento di rifiuti speciali e negligenza di chi di dovere, portano ogni giorno sulle pagine dei giornali e non solo, anche in Parlamento, casi preoccupanti. Sensibilizzare per poi intervenire, questo è ciò che spera Ilenia Zuccaro, organizzatrice e ideatrice del progetto. In questa settimana, dal 20 al 28 luglio, saranno 30 i ragazzi provenienti da diversi paesi e culture, tra cui sei partecipanti sono di Pontinia: Alessia Tomasello, Andrea Rossetto, Emanuele Marchionne, Stefania Franceschini, Donatella Venditti e Luca Ghidoni, seguiti dalla Youth Leader Anna Clelia di Roma, che lavoreranno per accrescere il sentimento del rispetto ambientale, ma anche l’integrazione tra i diversi popoli. Adesso che siamo diventati cittadini europei a tutti gli effetti, l’unità non deve esser ricercata solo nella finanza economica. Laboratori di riuso creativo, performance di teatro sperimentale e video editing sarà la costante pratica della settimana di lavoro, ma anche molti dibattiti, visite turistiche e incontri culturali renderanno lo scambio piacevole. Il giorno clou che renderà visibile la partecipazione del pubblico è venerdì 27 luglio con lo spettacolo teatrale, la presentazione dell’intero progetto con l’esposizione delle opere e la visione dei video girati e montati prima e dopo il “Trash Project”. Il progetto ha avuto il giusto motore per attivarsi, soprattutto per lo spirito pragmatico di Ilenia Zuccaro, Matteo Lovato e del Cantiere Creativo, di Federica Guzzon e dei Giovani Consiglieri, responsabili dell’Antenna EuroDesk Pontinia. 

Pubblicato su "Il Settimanale di Latina" il 21 luglio 2012
Gianpaolo Danieli

martedì 31 luglio 2012

La Musica in Giardino, un immersione nell'oceano di suoni, culture e danze

archivioilfoyer.iobloggo.com/cat/teatro-italia
La terza edizione di “Musica in Giardino”, è alle porte, non resta che visitare il panorama sonoro che l’Associazione Arte e Teatro ha immortalato nel consolidato appuntamento estivo. Come in un giardino segreto, Paola Sangiorgi, la direttrice del Teatro Fellini, conduce i suoi fautori nel meraviglioso mondo del classicismo musicale. Una spinta verso un oceano di suoni, culture e danze, fa cadere il pubblico nel profondo mare del sapere musicale. Per immergersi nell’ascolto bisogna conoscere e le edizioni di musica in giardino sono una buona guida per un primo salto. Si inizia mercoledì primo agosto dalle ore 21.30 sul sagrato della Chiesa Sant’Anna con un recital-concerto “Passaggi” guidato dalla regia e dal pianoforte di Giovanni Monti. Il quartetto, con il flauto di Sara Natalizi, la chitarra di Alessandro Girotto e il contrabbasso di Luca Nobile, sperimenta le capacità di coesistenza di differenti generi musicali: musica popolare italiana d’autore, da film e internazionale. Il tre agosto è la chitarra classica di Gilson Antunes, nel teatro Fellini a ridisegnare spaziando in pieno stile brasiliano, un repertorio di autori del fine Ottocento - Novecento. Roberto Victório, Alexandre Tansman, Agustin Barrios Mangoré, Federico Mompou, sono alcuni dei nomi del programma di Antunes, esecutore di un classicismo tardo barocco, post-romantico, contaminato da saggezza popolare brasiliana. Lo spettacolo che ci regalerà, è inserito nel programma della diciottesima edizione del chitarra festival "FABRITIO CAROSO" da Sermoneta diretto da Stefano Raponi. Il cinque agosto nel piazzale J.F.Kennedy, dove risiede la cultura dell’Agro (vedi MAP_Museo Agro Pontino), la Compagnia Algeciras infuocherà l’asfalto con uno spettacolo di danza e musica a cura di Paolo Monaldi. L’integrazione musicale è sinonimo d’integrazione culturale, non c’è miglior posto per ritornare per un attimo a galla e mettere in discussione la mescolanza di musica e danza come esempio di dialogo fra civiltà, di sinergia e scambio fra tradizione andalusa e cultura mediorientale attraverso il flamenco. Dopo una boccata d’aria, l’immersione continua il sette agosto, questa volta finalmente nei giardini del Comune (ingresso via Mameli), dal repertorio gitano, si passa al tango d’ascolto, con la cantante uruguayana Ana Karina Rossi e il pianista argentino Horacio Gomez. Il dieci agosto si potranno vedere le stelle con Mauro Zazzarini, apprezzato jazzista di Sabaudia e il quartetto “Blues Inn”. Si conclude domenica dodici, sempre in giardino, tornando metaforicamente in spiaggia a raccogliere conchiglie con il repertorio della canzone d’autore napoletana, interpretata da Lucia Viglianti e Antonello Vannucchi. “Musica in Giardino”, immerge il pubblico di Pontinia in un raffinato percorso musicale. Le acque profonde della cultura musicale si mescolano con la stagnazione di un paesaggio palustre, quando in piena estate tutto si asciuga.

sabato 7 luglio 2012

Pontinia dal 13 luglio, la tredicesima edizione del Festiva Rock&Blues

Il Festival Rock & Blues dell’Officina culturale Papyrus accende l’estate Pontiniana. 

La volontà è quella di ritornare al buon vecchio blues riletto in una chiave moderna, intriso di nuove contaminazioni musicali. Quest’anno la scaletta è orientata tra l’America, l’Inghilterra e l’Italia. S’inizia il 13 luglio con i Dead Shrimp (Alessio Magliocchetti Lombi: Dobro e chitarra, Sergio De Felice: Voce, Gianluca Giannasso: batteria), trio romano attivo nella capitale dal 2010 che attinge dalle sonorità radicate nel delta del Mississipi. La band si cimenta nell’interpretazione dei grandi maestri del genere, quali Robert Johnson, Mississippi Fred McDowell, Blind Willie Johnson, spaziando dal delta blues, al gospel, dal ragtime ai canti di lavoro. A seguire i 24 pesos (UK), con il loro set energico riescono a creare un vero muro sonoro. In scena dal 2008, approdano sulle riviste specializzate con il loro secondo album, aggiudicandosi un successo di critica come migliora band e miglior album con quattro nomination. L’album “The Boogie Worm” prodotto dal bassista Silas Maitland è un album crossover Blues. Non c’è blues migliore se quello ascoltato dal vivo, questo può assicurarcelo Alex Cepollari o'rey (chitarra e voce) accompagnato dalla sua band: Simone Scifoni al piano e Mimmo Antonini alla batteria, Arcangelo Spina al contrabbasso. Sabato 14 sarà una serata di grande Blues, Swing e West Coast Blues, dapprima con la finestra locale (Alex Cepollari) e poi con l’americano Bill Toms. Noto ai più come chitarra solista degli Houserockers di Joe Grushecky, nome conosciutissimo nel giro degli amanti la musica di Bruce Springsteen. Non pretende altro che il sano Rock‘n’Roll da periferia urbana, sia ballato euforicamente come una ciurma impazzita. La voce di Toms è roca quanto basta per urlare la sua insoddisfazione. Domenica 15 luglio sarà il momento della CigarBox di John Farr in arte Hollowbelly (UK). Considerato il Jack White inglese, unisce rabbia, senso del blues e punk in una miscela contagiosa e di grande attrazione sul pubblico. Non poteva mancare un one man band a chiudere il festival. Direttamente dalle strade di New Orleans e dai festival della Lousiana, arriva Randy Cohen con il suo esplosivo show. Infine Demetria Taylor, anche lei americana concluderà uno dei festival più longevi della provincia. 

Rubrica JumpAroundMusic 
Pubblicato su Il Chinino n.3 anno 2 
Giugno 2012

domenica 1 luglio 2012

"Little Max Blues" tre generazioni in un basso

Quanta strada ha percorso in questi anni, solo lui può dircelo. Massimo Centra, per i più, conosciuto come “Massimetto” o meglio “Little Max Blues”, il piccolo grande bassista che ha rivoluzionato con il suo fare silenzioso ma deciso, la cultura musicale di Pontinia.

Esordisce nella lunga intervista che mi ha dedicato, con “mi piace suonare”; il che potrebbe sembrare ovvio, ma nel racconto della sua vita da musicista, c’è tutta l’essenza di chi si dedica con dedizione alla musica. Sono gli anni novanta l’origine dell’impulso creativo, la scelta del basso elettrico come strumento che lo accompagna tutt’oggi e i primi concerti con i Crossroads, a dare l’impronta Blues all’immagine di un Massimetto che non si accontenta facilmente. “Mi trovavo in un locale a Reggio Emilia a suonare in una jam session, quando ricevetti una valanga di applausi, capì che dovevo andare avanti, specialmente quando mi accorsi che tra il pubblico c’era Luciano Ligabue”. L’impegno nello studio è stato fondamentale, due anni all’accademia “Musica&Musica” di Latina con Pino Saracini sono stati una spinta propulsiva, “Pino mi ha dato anima e corpo, per lui come per me, è stata una scommessa vincente”. L’impegno nello studio è continuato anche dopo le esperienze live con i Tizio e Caio, nel periodo in cui Pino (basssista del gruppo) era in tournée con Tullio De Piscopo. “Andavo a verificare a Roma gli studi mese per mese da Massimo Moriconi - storico bassista di Mina - , mi ha aperto completamente la testa”. Inizia l’attività live, alla ricerca della sua strada, dopo aver battuto quella del Blues da John Mayer a Jim Croce fino a Alex Britti, considerato da Massimetto tra i migliori Bluesman italiani, “me lo ricordo ancora quando è venuto al Festival Rock&Blues nel 93’ a bordo di una Fiat Uno”, racconta. Massimo poi si orienta verso nuove influenze. “Nel 98 con i Pongo Sbronzo a Latina abbiamo aperto il concerto di Vinicio Capossela, poi nel 2000 arrivano i Ragazzi col Ciuffo”. Il genere Rockabilly, lo porta indietro nel tempo, fino ad arrivare allo swing con i Ceno Da Solo. Le preferenze musicali cambiano, dai primi ascolti Blues si passa al jazz stravagante di Nina Zilli e Simona Molinari allo swing di Peter Cincotti. Cambia anche l’attitudine e lo studio, dal basso elettrico al contrabasso. “Quando ho ripreso a suonare con i Ceno da Solo, ho iniziato a studiare il contrabasso, tutto un altro mondo, perchè - sottolinea - il suono con il contrabasso lo fai tu”. La strada delle collaborazioni è tutta in salita. Con gli Electric Mad, insieme a Fabio Conti, Marco Libanori e il contributo di Enzo Provenzano, nasce l’idea di performance, per dare tutte le emozioni del Blues. Ma le Performance non finisco per Massimetto, l’ultima a ottobre insieme a Elisa Pasciuti, ballerina della "Modulo School", è stata un’esperienza sensazionale, “nel musical The Mask, ho composto un brano jazz-swing anni 50’, abbiamo duettato ritmicamente io con il contrabasso e lei ballando il tip e tap”. Massimo ha fatto della musica perno centrale delle sue relazioni, dove ruotano tantissime collaborazioni, come l’ultima insieme a Ludovica Maiorino e Alex O’Relly, nel progetto Soul. Ma non dimentichiamoci anche la direzione di un Festival Blues con l'associazione Papyrus, anche in questo è l’esempio dell’energia silenziosa che raccoglie intorno a lui tantissima gente condividendo la passione della sua vita. A pochi giorni dai suoi 40 anni, ci racconta: “Io ho vissuto con tre generazioni di musicisti qui a Pontinia, dai lontani Cross Road, con Fabio Conti e poi con Andrea Periati dei Ragazzi col Ciuffo, fino ad oggi con voi che mi venite a chiedere consigli e a condividere gusti musicali”.

Dalla rubrica JumpAroundMusic
de Il Chinino 6 dicembre 2011
di Gianpaolo Danieli

Green Passion, idee e opinioni sul campo da Golf

In seguito al nuovo progetto avviato dall’amministrazione comunale nell’ultimo consiglio, che prevede l’insediamento di un campo da golf in zona Quartaccio/Cotarda che si estenderà per 26 ettari di terreno, “Il Chinino” ha raccolto le riflessioni della pubblica piazza. La “Vox Populi” è risultata eterogenea e, sin dai primi ascolti, poco informata sulla questione. Infatti, i cittadini hanno energicamente denunciato la mancanza di trasparenza e reclamato una maggiore informazione da parte delle istituzioni. Allora, ponendo la giusta documentazione all’attenzione degli abitanti della zona, tra altalenanti «no, no, no, sono contro» e «oh oh oh, si che figo!», sono state registrate le prime calde riflessioni in merito. Evidente è la rottura tra favorevoli e contrari, mentre in pochi hanno preferito ponderare i pro e i contro del progetto. 
Favorevoli: prevalentemente credono che la nuova attività, «se aperta a tutti, potrebbe rivelarsi una buona proposta commerciale», come sostiene Maria. «È sicuramente un modo per creare un indotto lavorativo nel paese», sostengono Dario ed Emanuele. A loro si aggiunge Adriana, sicura che un campo da golf «alzerebbe il livello d’interesse per un’area sperduta, portando un giro di soldi estraneo all’economia di Pontinia». 
Contrari: hanno molte obiezioni da fare in materia. «È un progetto estemporaneo che non risolve la situazione lavorativa di Pontinia. Il consiglio comunale sembra seguire i discorsi del momento e meno un’idea di sviluppo ben programmata», spiega Paolo Cima. «Il comune è a conoscenza che ci sono problemi prioritari?», gli fa eco Alessia. Molti ne fanno anche un problema di sostenibilità ambientale: «Il green deve restare sempre green», dichiara Roberto, facendo riferimento ai 2mila metri cubi di acqua giornalieri necessari per l’irrigazione, «oltre a pesticidi e fertilizzanti, poco ecosostenibili e virtuosi», aggiunge Silvia. A quest’ultima categoria si avvicinano anche i punti di vista degli sfiduciati, che pensano che il progetto non vedrà mai la luce perché «il golf è uno sport da benestanti, destinato a persone d’élite», come sostiene Susi, aggiungendo che «Quartaccio ha bisogno di tutt’altro tipo di progetto aggregativo», e dei disfattisti come Davide e sua madre: «Del campo resteranno solo le buche – dichiarano –, è soltanto un pretesto colorato per fare speculazione edilizia e destinare terreni agricoli a scopo turistico, o per la costruzione di bungalow». Infine, ci sono gli speranzosi come Luigi, che si augura che il progetto «porti indotto, interesse e lavoro, e che non sia appaltato alle solite ditte esterne che portano fuori dal paese la nostra economia». 
 
I numeri Ufficiali del Progetto 
In data 13-12-2010 la ditta Galiero Aurelio, Iannozzi Iva e la Soc. Filebo hanno presentato una proposta di variante al piano regolatore per la realizzazione di un campo da golf da 9 buche in località Quartaccio, con annessi e servizi di supporto, che interessa una superficie di circa 26 ettari di terreno in zona agricola. Verrà coperta un massimo di un cinquantesimo di superficie del lotto (indice fondiario 0,02 mc/mq), per una volumetria di 5mila e 185,38 metri cubi. Parcheggi in progetto 3mila e 920 metri cubi. Fonte: Delibera di Giunta comunale di Pontinia

Articolo di Enrico Bellissimo e Gianpaolo Danieli
pubblicato su Il Chinino numero 6 dicembre 2011

Tormentopoli, quando l’ascolto era condizionato

I Righeira icona pop italiana degli anni 80’, al loro esordio conosciuti come Michael & Johnson Righeira, nel 1985 trovano il successo partecipando a Un disco per l’estate e vincendo il Festivalbar, con “L'estate sta finendo”, canzone in ritmo Ska con incursioni elettroniche tipiche di quegli anni. Per noi che l’estate è finita, passata veloce con eventi culturali e musicali i quali hanno caratterizzato la nostra città: dalla “Notte Bianca” a Max Gazzè, da “Una voce da…Pontinia” al Festival “Rock & Blues” ai Legittimo Brigantaggio, rimane da capire quale Hit rappresenta la bella stagione italiana. E’ difficile scoprirlo dal momento che sono cambiati i punti di riferimento. Un disco per l’estate e Festivalbar sono morti e sepolti e rinominati in Mtv Summer Song e Wind Music Award, ma l’effetto è cambiato. Oggi con le nuove tecnologie e il web prima su tutte il download e i social network, si sono frammentate le preferenze di ascolto. Un approfondimento quasi patologico ci ha incastrato in canali confezionati per ogni singolo utente. Se negli anni 80’ i Righeira vincevano per le vendite dei loro dischi, per il riconoscimento sociologico del brano che avveniva tramite l’ascolto condizionato di radio e TV, oggi, l’imprescindibile accanimento mediatico ci regala tanti piccoli consumatori divisi, questo almeno per gli operatori del settore. Il tormentone dell’estate è morto. Forse la gente ha finalmente deciso di iniziare a scegliere, d’altronde l’estate prima era un disco al massimo due oggi è una playlist. 

Dalla rubrica JumpAroundMusic
de Il Chinino ano 1 numero 5
Ottobre 2011 di
Gianpaolo Danieli

Quando si dice Combat Folk

Il Combat Folk dei Legittimo Brigantaggio approda sul palco di piazza Indipendenza. 

Sarà un ferragosto caldo, armato di un linguaggio tagliente, caustico a tratti ironico, in bilico su immaginazione e suggestione. I Legittimo Brigantaggio sono sicuramente una band ricca d’energia che sfodera repertori socio-politici come vuole la tradizione folk. Nell’immaginario poetico dipinto dai nuovi banditi senza tempo, c’è tutta la realtà vissuta da chi sente di appartenere alla cultura delle zone Lepine e delle parti più alte dell'Agro Pontino. Importante ricordare nel 2007 il sodalizio con l’illustre etnomusicologo Ambrogio Sparagna. La loro musica ben radicata nel territorio racconta storie, vissute e immaginate che conduce l’ascoltatore a riflettere sulla figura di personaggi dal calibro del “signoredellescatoleparlanti” o brani come "Colpo grosso all'Asinara", forte di una vena polemica e critica verso il malcostume della politica italiana. Nel loro ultimo lavoro: “Il cielo degli esclusi”, prediligono arrangiamenti di violini, fisarmoniche, tamburi e collaborazioni storiche ed eccellenti: da Betty Vezzani dei Modena City Ramblers a Paolo Enrico Archetti Maestri degli Yo Yo Mundi, componenti dei Wogiagia, Riserva Moac, Nicodemo, Rein e u’Papadia. I LB hanno trovato fin dall’inizio la strada da percorrere senza troppi preamboli. Tra i festival più importanti del Lazio ricordiamo: Le vie dei Canti, Zona Rossa, Maggio Sermonetano, Il primo Maggio di Roma, Voci per la Libertà, Una Canzone per Amnesty, di Rovigo aggiudicandosi il prestigioso Premio della Critica con il brano: “Il Gioco del Mondo”. Partecipano al M.E.I di Faenza e si piazzano secondi nella classifica delle web radio. Il 15 Agosto non prenderti le ferie, a farti saltare in aria ci pensano i Legittimo Brigantaggio!

Dalla rubrica JumpAroundMusic
de Il Chinino Anno 1 numero 4
Agosto 2011 di
Gianpaolo Danieli

Il Meccanismo del buon vecchio Blues

Indipendente e famoso, il buon vecchio blues sopravvive al Pontinia Rock & Blues Festival.

15 16 e 17 Luglio i tre giorni di Blues
L’Officina Culturale Papyrus si riconferma alla sua XII edizione con il Pontinia Rock & Blues Festival. Luglio suona bene con Waines, Junior Watson, Stan Ridgway, Marco Pandolfi, Moreland & Arbuckle
Il meccanismo innescato è quello di far conoscere ogni volta del buon vecchio blues, questa volta con l’aggiunta di una ricerca musicale underground e indipendente. Quest’anno nonostante le difficoltà economiche sono riusciti a portare nella provincia annacquata, nomi importanti del blues. A dare il via alla rassegna venerdì 15 Luglio, arriveranno dalla Sicilia i Waines: band giovane molto apprezzata per i loro possenti riff di chitarra granitici e batteria tellurica imbastiti da una miscela acida di Garage, Hard-blues e Psych alla Blues Explosion, White Stripes, AC/DC e Motörhead. Messi in luce grazie anche a un malizioso e geniale videoclip presentato al PIVI 2009 del brano “Let Me Be”, quasi nelle trame di un Beck sonnambulo. Segue la leggenda blues Californiana: Junior Watson, che approderà sul palco dell’anfiteatro “Giovanni Verga” dopo aver navigato le rive del vecchio fiume. Session-man più richiesto, nomination per il 25st "Annual W.C. Handy Blues Awards", come miglior chitarrista blues contemporaneo, ha saputo dare vita a uno stile innovativo radicato nella tradizione del Blues, del Jazz e dello Swing. Il sabato sera è tutto per il cantautore polistrumentista statunitense Stan Ridgway, che trasporterà il pubblico sulle note del suo ultimo buon disco di western-folk: Neon Mirage. Leader negli anni‘80 della band New wave californiana:Wall of Voodoo, in cui spiccavano sonorità da spaghetti western, è giunto alla notorietà del grande pubblico con l'album "The Big Heat". Dopo aver calcato il palco di migliaia di festival blues italiani ed europei, Donnie Romano, ci farà scoprire il sound autentico, nudo e crudo del rock & blues, insieme a Oscar Abelli (batteria e percussioni) e Martin Lotti (basso). Domenica 17 Luglio a chiudere sarà Marco Pandolfi, un ottimo armonicista, apprezzato già in diverse produzioni italiane e la giovanissima band del Kansas: Moreland & Arbuckle, vincitori dell’Indie Acoustic Project 2009. A colpi di un trascinante power-blues, assisteremo ad un live sensazionale, dove le distorsioni dell'armonica di Arbuckle sono accompagnate dai riff energici di Moreland. Anche questa volta, come da consuetudine, l’ingresso sarà gratuito, all’interno dell’area concerti ci sarà lo staff ad attendervi al “Bluesbar”, per dissetare la vostra voglia di musica e birra, e al “Rockstore” con le T-shirt cult del Rock & Blues Festival.

Jump Around Music
Il Chinino Anno 1 numero 3
Giugno 2011

Arrivano da Saturno i tre musicisti romagnoli

La campana suona per avvertirci l’arrivo dell’astronave ricca di suoni analogici. Sono i “Saluti da Saturno” il gruppo capitanato da Mirco Mariani, collaboratore storico di Vinicio Capossela a salire sul palco del Fellini domenica 27 Marzo. S’inizia con un carillon che disperde tra le file piene del teatro la melodia di un tempo che mai più ritorna, trascinando dietro a se “L'ultimo giorno d'estate “. A dar il via allo show è uno dei brani più intensi “Come foglie”, in cui la voce quasi recitante di Bruno Orioli è avvolta da un grappolo di note al piano. Distese sonore lasciano spazio al terzo brano, ma prima d’iniziare “Hotel miramar”, la Flexible Orchestra con il dolce suono della giostra meccanica, da veri romagnoli che sono invitano a seguire il “pianobar” futuristico elettromeccanico da più vicino. Il maestro Mirco Mariani nella sua astronave dai mille comandi si accompagna al piano e come in un sogno dedica “Di profumo e pietre scure” che riporta su strade di un pop delicato. Il suono di una radiolina scorre in sottofondo accendendo un set ritmico costante di drum machine, lasciando il passo alla malinconica “L'ombra”, dove una sirena da guerra ulula riportandoci indietro nella storia. Segue “Cinema”, un brano che ricorda l’importanza della settima arte, fotografando gli attimi della nascita del cinema in Italia. Seguire la musica dei SdS è come ritrovare il sentiero di “Casa”, piccola perla in levare costruita con strumenti quali l’optigan, il mellotron e omnichord suonati dal maestro, mentre Mirko Monduzzi alla chitarra suona un esotico riff blueseggiante. Si chiude un capitolo sonoro più intimista e narrativo come in un film noir. La seconda parte dello show riaccende l’entusiasmo del pubblico con “Parlare con Anna”, il brano che dà il titolo all’album. Una canzone d’amore che con candore e sincerità trasognata, ben si sposa all’atmosfera sospesa creata dal gruppo. Allora senza limiti a guardar la luna e il cielo per scorgere la presenza di Saturno, un tango stile anni trenta “Valdazze” ci accompagna con l’immaginazione verso la città dei musicisti. Proiettati nel viaggio-sogno, il saltellante mantra ipnotico di “Letami” scuote la scena per poi riappoggiarsi con delicatezza in “Luce”, una ninna nanna dolce seguita da “ballata appassionata” un malinconico pop da camera che richiama echi di Eels. Una chitarra appena accennata e un filo di fiato in “Le tue mani” riapre lo spettacolo, ecco lì di nuovo nelle loro postazioni a chiudere con il bis “filo di lana”. I Saluti Da Saturno (Mirco Mariani, Bruno Orioli e Mirko Monduzzi), sono la nuova musica italiana. Confezionata con accortezza artigianale e con ricerca sperimentale sui timbri, lasciano il pubblico del teatro Fellini appagati e soddisfatti con una macumba sensoriale a tratti sudamericana “tra noi”.
Articolo di Gianpaolo Danieli
Prima Fotografia tratta da http://www.ipool.it/
Fotografie di Lorenza Lorenzon